Su Sky stop ai film vietati ai minori

Il decreto legislativo che regola “l’esercizio delle attività televisive”, che entrerà in vigore il 27 gennaio, all’art.9 vieta “la trasmissione, anche a pagamento, dei film ai quali sia stato negato il nulla osta per la proiezione o la rappresentazione in pubblico o che siano stati vietati ai minori di anni diciotto nonché dei programmi classificali a visione per soli adulti” dalle 7 alle 23 “su tutte le piattaforme di trasmissione”. Una norma che darà un colpo mortale ai canali pornografici a pagamento, a cominciare da Sky Italia, già fortemente danneggiata dai nuovi tetti pubblicitari per le pay-tv, che da ottobre scorso ha lanciato la programmazione hard in pay per view 24 ore su 24.
“Il punto è che al questione della tutela dei minori non può essere utilizzata solo quando fa comodo. – commenta Giuseppe Giulietti, deputato del Gruppo Misto – Se si vogliono tutelare davvero i bambini e i ragazzi bisognerebbe piuttosto vietare gli spot su tutte le trasmissioni a loro dedicate, soprattutto gli spot ‘non dichiarati’. E invece tale divieto viene introdotto solo per i bambini, e non per gli adolescenti, fascia d’età altrettanto delicata. Una norma di questo tipo invece regola solo la distribuzone dei soldi”.
Sky ha in Italia cinque canali a pagamento con contenuti per adulti che finora hanno trasmesso regolarmente in orario diurno: i proventi annui sono di circa 45 milioni di euro.



















































